Rovetta - Santuario della Madonna di Sommaprada
Venerdì 03 Dicembre 2010 13:55

E' detto anche "Della Madonna dei viandanti". La chiesetta è posta in una zona dominata da prati e piante, a ridosso di una ripa e si affaccia sulla strada principale. La pianta del piccolo tempio è a croce greca ed i due bracci fungono da campatine laterali dove si aprono gli ingressi. La facciata è preceduta da un portico con sei arcate e da altre due arcate laterali, tutto in muratura, su colonne in pietra di Sarnico che poggiano su un muretto. Alla chiesa si accede mediante due porte situate ai lati di una grande finestra trifora, contornata in pietra viva e protetta da un'inferriata seicentesca. Sotto il presbiterio si accede allo scurolo, dove, sopra ad una pietra protetta da vetro, sono visibili due impronte attribuite alla Vergine.
Il Santuario ricorda il fatto miracoloso avvenuto il 2 luglio 1533, quando la Vergine apparve ai carbonai ed ai boscaioli assaliti dai briganti. Secondo la tradizione, una luce splendente mise in fuga i malviventi. Il Santuario fu eretto per espressa richiesta della Vergine nel 1544. All'interno del Santuario è custodito un affresco del '400 con l'immagine della Madonna che tiene tra le braccia il Bambino; ai lati vi sono San Sebastiano, protettore degli artigiani, e San Rocco, protettore degli appestati. Sulle pareti della chiesa si possono notare solamente alcuni dei numerosi quadri ex voto. Sopra le porte d'ingresso, sulla facciata esterna, è esposto un affresco più recente, datato 1921, opera di Saturnino Tosti, che riproduce l'immagine della Vergine di Sommaprada e, sullo sfondo, Rovetta.
